Curiosità

Questa donna è dipendente dai selfie, ma per restare giovane e bella…

Foto presa dal profilo instagram di jacqui.ryland
Foto presa dal profilo instagram di jacqui.ryland

Questa donna è talmente ossessionata dal farsi selfie che prende ormoni della crescita per rimanere giovane.

Jacqui Ryland, 29 anni, madre single di tre figli e modella del Worcester è selfie-dipendente.

Ha bisogno di farsi 100 scatti al giorno e pubblicarli sui social media.

Con la pressione di apparire al meglio, è diventata dipendente da ormoni della crescita che l’aiutano ad apparire sempre giovane.

Conosce i rischi associati all’utilizzo di droghe di classe C, ma dice di esserne ossessionata e di doverli assumere ogni giorno.

Jacqui ci dice: “Ti fanno apparire la pelle più brillante, ti fan sembrare più giovane e unghie e capelli crescono più in fretta e più resistenti”.

Ma ammette: “Gli effetti secondari possono far crescere il cuore e questo è pericoloso. Se hai cellule cancerogene nel corpo queste si moltiplicano più velocemente. Da dipendenza? si, per i risultati che ottieni. Me ne accorgo quando si esauriscono, prendo peso, mi sento più stanca e meno positiva.”.

Mentre assume gli ormoni, dice di aver imparato la lezione sulla chirurgia plastica dopo che, a seguito di una chirurgia al seno, l’impianto di protesi si ruppe. Fu sottoposta ad un trattamento di emergenza a causa delle sostanze tossiche rilasciate nel suo organismo.

Fece il suo primo intervento al seno quando aveva 17 anni e odiava avere un seno cadente. Nonostante rimpianga questa decisione, ammette che il suo seno l’ha spesso messa sotto i riflettori.

Ora lei si fa selfie ovunque vada. “Fare selfie è come respirare per me” dice, ma spera che sua figlia non diventi come lei.

E’ preoccupata che possa immedesimarsi e,crescendo,  fare della sua immagine un’ossessione. In ogni caso Jacqui dice che non smetterà finchè non muore.

“Rido all’idea di diventare una delle persone che si fa più selfie al mondo, ma non posso lamentarmi del punto a cui ciò mi ha portata”.

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